Musica Nuova dal Mondo#7
VICTORIA VOX & La Pulce Saltellante.
A suon di Ukelele ricrea Atmosfere Jazz/Pop.
Un po’ per caso un po’ per ricerca, mi sono imbattuto nella sofistica musica di Victoria Vox, giovane musicista Americana che sin da quando era piccola ha scoperto l’amore per la musica e la necessità di musicare le proprie emozioni. In compagnia del suo unico
strumento e in visita ha Firenze, si è ritagliata un piccolo spazio musicale per far conoscere la sua musica e la sua arte. Munita di straordinaria umiltà e grandi capacità ha suonato la sua musica e alcune interessanti cover famose, spaziando con il solo supporto dell’ Ukele tra la musica pop, il successi anni 80 e qualche ballata Country Jazz con sonorità davvero coinvolgenti ed intime.
Prima di ascoltarla live, abbiamo fatto una piccola intervista per conoscerla meglio….
Visitate il quo Official Web-Site clikkando su Victoria Vox.
Oppure visitate ed ascoltate la sua musica clikkando su VICTORIA VOX on MYSPACE.
M.M: Tu hai iniziato prestimmo a fare musica ma tutto è considerevolmente cambiato quando ha comprato la tua prima economica chitarra in Francia, la quale ti allontanò dai suoni della pianola e ti ha dato nuova ispirazione. Quali effetti credi abbia avuto sulla tua musica?
V.V: Ha avuto effetto sui toni della mia musica, passando da semplice musica pop e dance ad un suono che sentivo provenire direttamente dal mio cuore. Tenevo la chitarra vicino al mio corpo, seduta sul letto, percepivo il suono e mi lasciavo trasportare da esso e tutte le mie emozioni veniva fuori. Anche se devo ammettere che le prime canzoni scritte per la chitarra erano una sorta di terapia emotiva, dovevo espellere numerose sensazioni, solo dopo sono arrivati quelli che considero dei buoni pezzi. (sorride)
M.M: Quando eri al Barkley College hai collaborato con altri talentuosi studenti e avete realizzato un intero album intitolato “ Victoria & The Ultra Pink Bycicle Incident”. Quale furono le differenze tra il progetto iniziale e ciò che hai ottenuto alla fine?
V.V: Il primo album era esageratamente ROSA, avevo scritto tutte le canzoni con la
chitarra, ma poi pensammo che poteva essere interessante portare avanti il progetto con una chitarra elettrica, anche se, tutti i testi erano stati preparati su suoni acustici. Non si trattava certamente di musica Heavy-Rock ma riadattammo solo le canzoni a suoni più elettronici. Quindi credo che l’unica differenza sia quella strumentale.
M.M: Nel 2003 hai fondato la tua casa discografica,
V.V: Con le TRES FEMMES creammo un sound che piaceva a tutte e tre e anche alla gente. Lo stile di ognuno non prevaricava su quello delle altr,e ma il motivo principale per cui il trio non è durato a lungo è riscontrabile nell’esigenza di ognuna di noi di portare avanti uno stile che rappresentasse maggiormente la propria musicalità. Ci siamo divise ma ognuna di noi continua a fare la propria musica Stolie fa musica eletronika, Kelly si è data allo stile folk ed io mi sono avventurata in un percorso FOLK/JAZZ. Ciò che abbiamo fatto è stato mixare i nostri stili ma infondo nessuna di noi era completamente soddisfatta.
M.M Nonostante tu sia molto giovane, ha già registrato ben 5 album. Quale di questi, credi, rappresenti maggiormente la tua musica e la tua persona?
V.V:In realtà si tratta di 5 album, I restanti sono compilation o collaborazioni. E’ una domanda difficile, ma credo che i mie preferiti siano sicuramente “Still” per l’utilizzo della chitarra e l’ultimo album “Victoria Vox & The Jumping Flea” dove suono in totale solitudine con il mio Ukulele. Quindi, probabilmente il più rappresentativo rimane, questo ultimo album rappresentando la nuova direzione verso cui vado. Sono certa che il più bello risulterà sempre il progetto successivo (ride).
M.M.Ho letto sul tuo MYSPACE che la tua musica ha influenze di artisti importanti come The Cranberries, Madonna, Cindy Lauper e Peter Gabriel. Sei solita prender ispirazione da loro nella stesura della musica e dei testi dei tuoi album?
VV: A volte quando ascolti la musica di qualcun’altro arrivano alla tua mente delle idee, che poi scopri di voler esplorare per conto tuo e incontri emozioni che non hai mai affrontato e quindi scegli una direzione per le canzoni che scriverai.
Amo moltissimo I Cranberries, rispetto il loro lavoro e amo alla follia la splendida voce di Dolores. Ma come hai detto, ascoltavo anche Madonna, Cindy Lauper e perfino Michael Jackson e sono convinta che tutto ciò che ho ascoltato ha in qualche modo influenzato la mia musica di oggi.
Con l’arrivo dello Ukulele, ho concentrato maggiormente la mia attenzione alla musica di genere, ispirandomi a musica jazz scritta 20 anni fa quindi tutto può influenzarti.
M.M.Il tuo ultimo album “Victoria Vox & The Jumping Flea” è stato realizzato nel febbraio 2006, il magazine Music Monthly ha detto di te “Vicotira Vox ed il suo ukulele sono un unico ed innovativo respiro di aria fresca”. Come ti senti ad esser considerata aria fresca nel sovrappopolato mondo della musica?
V.V. Bhe, direi GRANDIOSO! La stampa ha scritto cose davvero carine riguardo a questo ultimo album, non voglio dire di esserne sorpresa, però è stato bello avere un tale riconoscimento per aver suonato lo Ukulele. Pur non suonando musica Hawaiana,luogo di provenienza dell’Ukelele, ho cercato di introdurre lo strumento in un mondo jazz e pop/rock e le persone ne sono state entusiaste.
M.M: Nel tuo ultimo album hai incluso una canzone in lingua francese, da cosa deriva questa scelta?
V.V. : Quando avevo 15 anni trascorsi un anno in Francia come studente ed imparai a parlare francese, trovandomi lì ascoltavo moltissima radio per scoprire nuove influenze musicali.
Tentando di suonare anche in Francia inclusi nel repertorio (e nell’ultimo album) la canzone dei St. Germain “Le Vent Nous Portera”, poi rovistando nella mia collezione di cd, pensai che sarebbe stato bellissima ed inaspettata una cover di una canzone anni 80 così scelsi “Psycho Killer” dei Talkin Heads – che contiene un passaggio in lingua francese.
M.M. Di cosa parla questo nuovo album?
V.V. : Quest’ultimo è una sorta di concept album sullo Ukulele, sulla mia crescita con esso e sulle canzoni scritte e suonate durante i miei viaggi, nei quali – avendo il cambio automatico – passo un sacco di tempo suonando questo strumento. Durante il viaggio spesso mi sento una specie di zombie, perché io suono e la mia mente lavora, immagina
guardando fuori dal finestrino paesaggi unici.
In questo album è inclusa la canzone “ I didn’t have a placet o stay” perché è ciò che provo quando parto per fare musica, devo viaggiare senza sapere dove arriverò e nonostante l’iniziale nervosismo tutto si risolve sempre. Non sono una persona religiosa ma credo che tutto accada per un preciso motivo.
M.M. Se tu avessi la possibilità di collaborare con qualche artista affermato, chi sarebbe?
V.V: Hum difficile, lavorerei con così tanti artisti. A dire il vero una delle mie preferite è sicuramente Cindy Lauper oppure sarebbe sicuramente grandioso collaborare con Peter Gabriel.. andando sui più commerciali, ma di qualità, andrei su Jason Mraz.
M.M. L’ultima cosa che voglio chiederti è: quale tipo di musica e artisti tu preferisci se quella commerciale di qualità o semplicemente musica di qualità?
V.V.: Io preferisco quella meno commerciale. Ci sono molti artisti che io rispetto ma parte dell’amore per essa nasce dalla capacità di scovarli ed imparare ad amare la loro musica quindi amo chi fa musica per amore e ne trae rispetto. Però quasi sempre spero che le persone che mi ascoltano riescano a creare questo tipo di rapporto tra loro e la mia musica, una scoperta che non sarà svenduta successivamente.
M.M: Ok. GRAZIE Victoria per la tua estrema cortesia.
V.V. grazie a te.
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La sua canzone “Drifting & Driving”, mi ha totalmente colpito che non ho potuto fare a meno di chidergli un’intervista e-mail ed è così che lui ha risposto alle mie domande. Se impazzite per Gavin e Daniel, Tim Blane sarà la vostra ciliegina sulla torta. Se volete saperne di più non dovete far altro che visitare il suo
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